Agrivoltaico: la componente agricola è il valore che mantiene il progetto nel tempo

Un impianto agrivoltaico non è un parco fotovoltaico al quale si aggiunge una coltura per soddisfare formalmente un requisito. È un sistema integrato nel quale produzione energetica e attività agricola devono essere progettate insieme, definendo fin dall’inizio spazi, sesti d’impianto, viabilità, altezze dei moduli, irrigazione e lavorazioni compatibili con la meccanizzazione e con la redditività dell’azienda.

Il quadro normativo più recente rafforza questa impostazione. L’articolo 27 del Decreto-Legge 19 febbraio 2026, n. 19 ha trasformato la misura PNRR “Sviluppo Agro-voltaico” in un programma di sovvenzione gestito direttamente dal GSE. Le Regole operative Facility Agrivoltaico, pubblicate il 27 marzo 2026, confermano che i beneficiari sono imprenditori agricoli, loro aggregazioni oppure associazioni temporanee di imprese che comprendano almeno un imprenditore agricolo. Il DM 436/2023 e le Regole Operative 2024 continuano inoltre ad applicarsi per gli aspetti non modificati dal nuovo quadro.

Ne deriva un principio chiaro: la componente agricola deve essere reale, continuativa e verificabile. Almeno il 70% della superficie complessiva deve restare destinato all’attività agricola e la coltivazione o l’attività pastorale deve proseguire per l’intero periodo di incentivazione. Il monitoraggio considera la produttività agricola, la Produzione Lorda Vendibile, il risparmio idrico, la fertilità del suolo e il microclima, utilizzando dati RICA o del fascicolo aziendale e relazioni agronomiche asseverate secondo la procedura applicabile. L’assenza dell’attività agricola può determinare il recupero del contributo in conto capitale e la revoca delle tariffe incentivanti.

Per questo la componente agricola non può essere affrontata dopo la costruzione dell’impianto. Deve essere affidata a un partner capace di trasformare il progetto agronomico in attività di campo organizzate, produttive e documentabili.

Matos affianca sviluppatori, proprietari e imprese agricole nella realizzazione e nella gestione operativa della componente agricola: preparazione dei terreni, impianti colturali, sistemi irrigui, fasce di mitigazione, corridoi ecologici, manutenzioni e lavorazioni continuative, eseguite con personale specializzato, mezzi aziendali e attrezzature dedicate.

Con Matos Control, ogni intervento viene registrato per cliente, cantiere e campo, associando superfici, operatori, mezzi, materiali, tempi di lavoro e documentazione fotografica. I report prodotti costruiscono una base dati ordinata e verificabile, utile per il controllo della gestione, per le verifiche periodiche del GSE e per supportare il professionista incaricato nella predisposizione delle relazioni agronomiche asseverate.

Nell’agrivoltaico, quindi, l’agricoltura non è un elemento accessorio: è la condizione che consente al progetto di conservare nel tempo qualifica, incentivi e valore economico.

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